Comunista come insulto, fascista come accusa: il caso della ministra Bernini
La zecca non poteva esimersi dal commentare questo momento increscioso, avvenuto durate il raduno di Forza Italia: la ministra dell'Università Anna Maria Bernini risponde a una contestazione pacifica di uno studente di Medicina con: "siete dei poveri comunisti". Se comunista è diventato l'insulto più di moda, essere fascista è l'accusa più az-zeccata
Ad Atreju (riferimento decisamente forzoso al romanzo La storia infinita), la contestazione di uno studente di Medicina viene sedata dalla ministra dell'Università Anna Maria Bernini, con la citazione del compianto fondatore Berlusconi: "siete dei poveri comunisti". Il ragazzo, rappresentante dell'Udu (Unione degli universitari) e Su (Sinistra Universitaria), si è visto così insultato e deriso insieme a tutti i suoi compagni, solo per aver espresso dissenso per la Riforma del "semestre filtro", che consente l'ingresso nella facoltà di Medicina.
In che cosa consiste?
Dal 2025, è entrato in vigore una sorta di semestre di prova per la Facoltà di Medicina, Odontoiatra e Veterinaria. Sono stati eliminati i test d'ingresso, quindi tutti possono seguire liberamente le lezioni, ma devono superare obbligatoriamente tre esami fondamentali: Chimica, Biologia e Fisica. I voti (fra 18 e 30), saranno inseriti in una graduatoria nazionale e, quindi, determineranno uno sbarramento per gli aspiranti medici. Questo provvedimento, però, costituisce un notevole dispendio economico per le famiglie, e di tempo per gli studenti, che vedranno sfumare i loro sogni ma, soprattutto, ritarderanno la loro formazione accademica e l'inserimento nel mondo del lavoro.
Se comunista, ormai, è un insulto che va di moda, anche l'accusa di Fascismo non può essere più az-zeccata, non credete? Solo che, poi, i diretti interessati si offendono! A loro la Storia non ha insegnato nulla, semplicemente perchè non la conoscono: inibire il dissenso, o peggio, sbeffeggiare chi protesta in maniera pacifica, è la forma di repressione apertamente violenta e grossolana che caratterizzava il Regime.
Ignoranti di Storia, i personaggi che ora siedono allo scranno del potere, votati democraticamente dalla popolazione italiana, opportunamente imbarbarita, hanno ugualmente prestato giuramento alla Costituzione, redatta da uomini e donne comunisti e anti-fascisti. Il vituperato Comunismo è praticamente l'ossatura dello Stato Italiano, e con questo comportamento la ministra ne ha oltraggiato i valori portanti che si era impegnata a proteggere. Per questo, è indegna della sua carica, e dovrebbe essere destituita. Invocare le sue dimissioni è inutile, dal momento che tutto il suo partito e mezza platea del raduno di FI l'hanno sostenuta, quindi non ci penserà proprio.
Ingiuriare con "comunista" significa offendere chi ha dato la propria vita per garantire la libertà anche a loro. Ma è una verità troppo difficile da ammettere.
Grazia



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